La Storia

Il Gruppo Gabbiano nasce a Recco quando, nel 1981, il Comune recepisce la legge 47 del 1975 che lo obbliga a formare una squadra comunale di pronto intervento per l’estinzione degli incendi boschivi.

vab1Nel 1981 a Recco il problema era molto vivo perché gli incendi si susseguivano a causa delle favorevoli condizioni atmosferiche; il Comune nella persona dell’allora assessore Giovanni Rainero convocò dunque le realtà che già esistevano sul territorio e cioè: Scout, militi della Croce Verde, CB del gruppo Liberi Gabbiani ed un gruppo di volontari non organizzato della frazione di Megli che già operava sugli incendi. Dall’impegno di questi gruppi nasceva, con delibera comunale no. 51 del 10/02/81, il gruppo Gabbiano che traeva il suo nome dal gruppo CB e eleggeva suo primo coordinatore Ferreccio Franco già esponente di quel gruppo di volontari non organizzato. La prima sede veniva fissata nei locali della locale Pubblica Assistenza e facevano parte dei fondatori una quindicina di volontari.

Negli anni a seguire quattro furono le necessità primarie: una sede, visto che le piccole dimensioni della prima presso la Croce Verde ci portava a lasciarla dopo pochi mesi e fissarla provvisoriamente presso il box di un volontario, la scelta di attrezzatura idonea vista la mancanza di un vero mercato dove dei volontari potessero attingere ciò che necessitava, l’assoluta esigenza di poter comunicare tra i volontari e da questi ad una sede che ci avrebbe assistito al fine di avere un intervento coordinato e sicuro ed infine un mezzo di trasporto per il personale e l'attrezzature.

Il primo problema fu risolto nel 1984 con la ristrutturazione degli ex-spogliatoi del campo di calcio della Parrocchia che ci hanno ospitato sino all’Agosto del 1997 quando ci siamo trasferiti nella più ampia sede di Via Valleverde 4 permettendoci di avere un punto di ritrovo che si trasforma in centrale di coordinamento quando necessita la nostra opera.

Ifoto VAB Pagina 3l secondo è un problema che si è risolto molto lentamente con gli anni e con i successivi tentativi provando diversi tipi di attrezzature arrivando al mix di oggi dove ad una tuta in Kratos (nuovo materiale che supera il Nomex III per resistenza e durata) si affiancano parti di cintura e “sospender”, (portaborraccia, portaradio ricavati da tascapani porta caricatori per mitragliatrice !!) usati nelle cinture dei militari dell’esercito USA e torce elettriche usate dai ferrovieri.

Le comunicazioni vennero subito effettuate con apparati CB in possesso dei volontari appartenenti anche al gruppo di radioamatori, in seguito su radio operanti su 43 Mhz fino ad arrivare ad oggi che utilizziamo apparecchi VHF con le frequenze assegnate alla Regione Liguria. Ciò permette il collegamento radio con il Corpo Forestale e con gli altri gruppi di volontariato.

Il problema dei mezzi si risolse anch'esso a partire dal 1984 quando, con l'aiuto del Corpo Forestale dello Stato già allora estimatore della nostra Squadra, la Regione Liguria ci assegnò una Fiat Campagnola nuova. Grande fu la soddisfazione per questo riconoscimento. Ad essa seguì, nel 1997, la Panda 4x4, nel 2001 arrivò il Defender 130 che possiamo affermare essere il primo mezzo dell'attuale parco del gruppo, come meglio illustrato nella pagina "Mezzi".

Nel 1998 la nostra squadra viene iscritta al Dipartimento di Protezione Civile, a conferma del nostro estremo impegno nel settore.

Nel corso del 2002 il Comune di Recco ha formalizzato l’entrata del nostro gruppo nel “sistema” protezione civile comunale con Delibera di Consiglio Comunale no. 111 del 23.07.2002.

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